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Training.

Training.

(via pussylequeer)

Being your slave, what should I do but tend
Upon the hours and times of your desire?
I have no precious time at all to spend,
Nor services to do till you require.
— William Shakespeare (via theguccislut)

(via hoodoothatvoodoo)

Lord, give me strength~

Lord, give me strength~

(via ablackcatbones-deactivated20120)

Time to entertain Master’s guests, I presume?

Time to entertain Master’s guests, I presume?

(via ablackcatbones-deactivated20120)

disseminazioni:

Quella stanza, l’ingresso di quella vecchia casa di campagna, nostra, in quelle settimane d’estate, in quel borgo semivuoto, sulle colline dell’Appennino.
L’avevamo svuotata, quasi apposta, quella stanza d’ingresso: perchè lo spazio, la luce avvolgessero la tua nudità, quando ti spogliavo o ti facevo denudare, lì dentro, non appena rientravamo  - o quando rientravi, tu da sola, e mi chiamavi, per guardarti.
Eri tu, l’opera, il fulcro della casa, il centro, intorno a cui organizzavo le ombre e le luci necessarie.
Poi, a volte, desideravo uscire, da solo. Mi aspetterai, ti dicevo; e prima di andare, per portarmi via anche il pensiero di te, così ti dicevo, lì, in quella stanza, premendo il tuo corpo contro la porta a vetri della casa, da cui sarei uscito, ti penetravo, troppo velocemente perchè tu potessi godere.
Scaricavo nel fondo della tua fica il mio seme, ti disponevo in terra, come volevo trovarti, al mio ritorno - mi chiedevi tu, di legarti le mani, almeno, per aiutarti a restare più ferma; a volte le caviglie, pure.
Rientrando dalla mia corsa, sudato, avrei guardato, innanzitutto, entrando - il tuo culo morbido, che avrei desiderato possedere, di nuovo. E poi, avvicinandomi a te, avrei osservato la scia del rivolo di seme, trasportato dai tuoi umori abbondanti, colato attraverso le tue labbra, lungo la coscia, fino a terra: il segno tangibile della tua immobilità, della tua obbedienza, il motivo per cui saresti stata posseduta ancora, lì per terra, in quella stanza vuota, di lì a poco. 

disseminazioni:

Quella stanza, l’ingresso di quella vecchia casa di campagna, nostra, in quelle settimane d’estate, in quel borgo semivuoto, sulle colline dell’Appennino.

L’avevamo svuotata, quasi apposta, quella stanza d’ingresso: perchè lo spazio, la luce avvolgessero la tua nudità, quando ti spogliavo o ti facevo denudare, lì dentro, non appena rientravamo  - o quando rientravi, tu da sola, e mi chiamavi, per guardarti.

Eri tu, l’opera, il fulcro della casa, il centro, intorno a cui organizzavo le ombre e le luci necessarie.

Poi, a volte, desideravo uscire, da solo. Mi aspetterai, ti dicevo; e prima di andare, per portarmi via anche il pensiero di te, così ti dicevo, lì, in quella stanza, premendo il tuo corpo contro la porta a vetri della casa, da cui sarei uscito, ti penetravo, troppo velocemente perchè tu potessi godere.

Scaricavo nel fondo della tua fica il mio seme, ti disponevo in terra, come volevo trovarti, al mio ritorno - mi chiedevi tu, di legarti le mani, almeno, per aiutarti a restare più ferma; a volte le caviglie, pure.

Rientrando dalla mia corsa, sudato, avrei guardato, innanzitutto, entrando - il tuo culo morbido, che avrei desiderato possedere, di nuovo. E poi, avvicinandomi a te, avrei osservato la scia del rivolo di seme, trasportato dai tuoi umori abbondanti, colato attraverso le tue labbra, lungo la coscia, fino a terra: il segno tangibile della tua immobilità, della tua obbedienza, il motivo per cui saresti stata posseduta ancora, lì per terra, in quella stanza vuota, di lì a poco. 

(via disseminazioni-deactivated20111)

This has always been one of my favorites~

This has always been one of my favorites~

(via )

pauljhanlon:

“To say that from the moment her lover had left, O began to await his  return would be an understatement. She turned into pure vigil, darkness  in waiting expectation of light.”
—        Pauline Réage, The Story of O

Gorgeous photo & one of my favorite books. 

pauljhanlon:

“To say that from the moment her lover had left, O began to await his return would be an understatement. She turned into pure vigil, darkness in waiting expectation of light.”

— Pauline Réage, The Story of O

Gorgeous photo & one of my favorite books. 

Isn’t it lovely when your Master takes care of you?

Isn’t it lovely when your Master takes care of you?

(via orderofimponderables-deactivate)

frenchtwist:

via queering:

Mon Boa et Moi, c.1972 by Guy Borremans 


Fucking hell~ 

frenchtwist:

via queering:

Mon Boa et Moi, c.1972 by Guy Borremans 

Fucking hell~ 

(via hoodoothatvoodoo)

dishevelleddomina:

kiltie:  not long before his briefs come off, I hope - perhaps that’s what’s worrying him.

Fucking hell, this goes straight to my ladyparts… Unf~

dishevelleddomina:

kiltie:  not long before his briefs come off, I hope - perhaps that’s what’s worrying him.

Fucking hell, this goes straight to my ladyparts… Unf~

Don’t cover your face, pet… I want to see it all. 

Don’t cover your face, pet… I want to see it all. 

(via thehalifaxjungle)

I’m overcome with want… To be on both ends. 

I’m overcome with want… To be on both ends. 

(via thehalifaxjungle)

Entertaining Master’s guests? Ah, to be used like this… Look at her face, so pleased. 

Entertaining Master’s guests? Ah, to be used like this… Look at her face, so pleased. 

Uh oh… 

Uh oh… 

(via todf)

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